RI-VOLTO

“Credo negli esseri umani

Che hanno coraggio

coraggio di essere umani”

(Marco Mengoni)

Faccio seguito al mio precedente articolo “maschere e volti” perché credo che, soprattutto in quest’ epoca iper tecnologica, sia fondamentale la riscoperta e la tutela del “volto”, come patrimonio umano in via di estinzione.

L’altro giorno in posta assistevo ad un breve scambio tra una utente che temeva di aver perso il proprio pacco e l’impiegata allo sportello; quest’ultima consigliava alla signora di chiamare un numero e chiedere di parlare con un operatore “umano”. Io, d’altronde, ero lì perché al posto della solita multa avevo ricevuto dal postino una comunicazione con qr-code che nulla mi diceva riguardo all’infrazione e a cosa dovevo pagare.

Mi sono chiesta se tra virtuale, schermi e qr-code, l’ “umano”, indicato dall’impiegata allo sportello, sia diventato un’opzione, invece che la scelta d’elezione. E il volto, che ci accoglie alla nascita e determina il nostro imprinting  anche interiore ed emozionale, stia pian piano scomparendo, avendo confuso la funzione digitale (o la finzione??) con l’essere.

Nella stessa giornata un uomo, durante il lavoro d’ufficio, si è illuminato esprimendo il desiderio di trascorrere del tempo sul monte Orfano (un rilievo isolato sulla pianura padana, che sorge in Franciacorta), magari al tramonto, in solitudine, per meditare e in quell’occasione poter abbozzare il proprio manifesto.

A questo punto mi sono illuminata io. Quanto può essere forte in ognuno di noi il desiderio di conoscerci e riconoscerci e di contattare e manifestare quello che siamo? Non solo vederlo, ma anche e soprattutto poterlo raccontare, renderlo noto.

Senza volto e per di più distanziati lo siamo stati anche durante la recente pandemia e questo forse ha accelerato i tempi di sottrazione di ciò che rende umano l’essere, ovvero l’integrità di corpo, mente e spirito e l’esperienza piena del reale.

Attraverso il mio lavoro pedagogico e di counsellor, vorrei ridare valore al volto che non rappresenta una questione estetica ma un’esperienza di presenza integrale ed armonica di noi stessi e di conseguenza dell’altro. Nell’espressione del volto e nelle sue pieghe, nella profondità dello sguardo e nella generatività del sorriso si riflette, in un incontro autentico io-io/io-tu, la nostra essenza.

L’invito è quindi quello di poter entrare in un tempo e uno spazio tutto nostro, di quiete e intimità con noi stessi, per imparare a ri-volgersi a noi stessi e ri-volgersi agli altri e perché no, pensare di poter scrivere il proprio manifesto, dichiarando l’inalienabile diritto di esserci. Con coraggio.

Ri-volto è un gioco di parole per dire che nell’incontro con noi stessi non possiamo eludere parti di noi e che il benessere tiene insieme e non separa ciò che ci appartiene in quanto esseri umani: corpo, mente e spirito.

La logoterapia è una via di accesso a una visione integrale del nostro essere umani.

Ecco il mio manifesto “professionale”:

Immagina di trovarti davanti ad uno specchio.

Immagina di aprire gli occhi di iniziare a guardarti con attenzione.

Immagina di scorgere qualcosa di sopito: le tue risorse, la tua unicità.

Immagina che davanti ai tuoi occhi si aprano nuovi orizzonti e nuove possibilità.

Immagina di “metterci mano” e che i nodi pian piano si sciolgano e tu capisca come poterlo fare d’ora in poi.

Immagina di trovarti in un ambiente accogliente, tutelato nella tua privacy e davanti ad una persona che ti ascolta e che attraverso un percorso ti porta a capire meglio chi sei e dove vuoi andare e a trovare in te le risorse e i significati per affrontare meglio la vita, nella sua complessità e nelle sue avversità.

Chiudi nuovamente gli occhi e riaprili. Accanto a te, in questo percorso di ri-guardo, c’è un Counsellor*.

Immagina. Vedi. Riconosci. Compendi. Realizza.

Io credo che tutto questo sia possibile. Io “credo negli esseri umani che hanno il coraggio…coraggio di essere umani”.

*Il counsellor è un professionista della relazione d’aiuto che ti affianca fornendo strumenti utili per migliorare il tuo  stato di benessere in tutte le situazioni che comportano un disagio esistenziale (situazioni di crisi o cambiamento, difficoltà o conflitti relazionali, processi di scelta o di orientamento) o nella ricerca di “se stessi”. Aiuta nella chiarificazione interiore, promuove maggiore consapevolezza, accompagna ad aprire nuovi sguardi sulla vita e sperimentare modalità alternative di comportamento, nonché nel percorso di risoluzione di problematiche non patologiche. Partendo dall’ascolto  e dalle tue risorse personali ti aiuta a valorizzarti e a capire come aiutarti nel tempo.

 E il tuo manifesto? Ti va di iniziare a scriverlo? Possiamo abbozzarlo insieme!

In questo non potrai tralasciare chi sei e i valori che ti orientano.

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